STREGONERIA CRIMINE FEMMINILE.

Si tratta di un progetto lungo circa 20 anni che è di valenza europea e ha preso avvio con il lancio del primo libro. Frutto di ricerche transnazionali, nasce dallo studio di più di 2000 casi processuali realmente celebrati tra Medioevo e Età Moderna. Un successo che tocca nelle presentazioni tutte le Regioni d’Italia, sviluppando il tema in modo concreto e superando i luoghi comuni. Il primo libro dell’autrice, Monia Montechiarini, fa parte di una serie di iniziative da lei ideate e sviluppate che la vedono attiva in partenariati importantissimi coi maggiori Enti del settore culturale e della divulgazione storica come Italia Medievale, il Festival del Medioevo di Gubbio, il Consorzio Europeo delle Rievocazioni storiche (v. apposito spazio partner).

In questa operazione di sensibilizzazione sul tema della violenza e della figura della strega, Monia Montechiarini ha visitato la Mostra “Arte e Magia. Il Fascino dell’esoterismo in Europa” in corso a Rovigo fino al 27 gennaio 2019, palazzo Roverella. Suggerisce vivamente di partecipare, data la ricca esposizione di opere sul fascino dell’esoterismo in Europa. Le opere di Klee, Kandinskij, Munch e altre meno note ma dall’immenso potere evocativo ed emozionale, creano una sorta di percorso iniziatico del visitatore. Tra pastelli a cera, immense tele ad olio di donne che stringono in mano ossa ed erbe raccolte nel bosco, dagli occhi spiritati ma espressioni al contempo reali, la notte di Valpurga rivive, come i succubi e le immense foreste popolate da lupi e donne misteriose e possenti. E’ presente Lamia, una scultura che raffigura la donna che è anche la protagonista del libro “STREGONERIA: CRIMINE FEMMINILE. Il caso di donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe” edito da Penne & Papiri (2018). Lamia, la creatura ambivalente che sa essere mostruosa e amorevole, colpevole (o forse no?) dei delitti di omicidio: nei processi del 1588 è accusata di aver ucciso dei bambini, mentre nel romanzo evocato dall’artista, ha ucciso un uomo. Resta la purezza di questa figura, in entrambi i casi, nel libro e nella mostra, capro espiatorio di un’epoca e di una mentalità, raffigurata in un modo che arriva dritto all’animo di chi la incontra. Sia essa nelle pagine del libro che durante la mostra, dove viene raffigurata in pelle chiarissima, segno di purezza. Anche i sabba al centro della mostra, così come nel libro le donne processate si incontravano al noce di Benevento e nelle altre campagne italiane ed europee, per bere unguenti, celebrare riti, protette dai boschi. Non mancano le sirene e figure acquatiche nel corso della mostra, come le selkie e le agane poste nel libro come antenate delle streghe che arrivarono solo nel tardo Medioevo con il Malleus Maleficarum. Colpisce il respiro di alcune opere, la bocca chiusa di altre, dove volti femminili parlano con gli occhi in primo piano o dietro a un velo delicatissimo creato con la tecnica dell’acquerello. Insomma, una mostra che merita di essere vista da chi, come l’autrice del libro, vuole ridare voce al passato oltre la moda, in un’epoca in cui è fondamentale riconsiderare la figura della donna e la sua grande forza come quella della maga Circe, dipinta con toni freddi addolciti dai simbolismi e dalle forme generose, e, prima ancora, appartenuta a Donna Prudentia: la Lamia che con dignità seppe tenere testa al giudice e che, insieme ai tanti processi riportati nel libro, vennero anche scagionate.

Dove acquistare il libro

https://www.penneepapiri.it/catalogo/Stregoneria-crimine-femminile-Il-caso-di-Donna-Prudentia-la-Lamia-di-Blera-e-altre-streghe-p102344264

Stregoneria crimine femminile in linea con la mostra "arte e magia" di Rovigo.