STREGONERIA CRIMINE FEMMINILE. SAGGIO STORICO E PROGETTO.

Si tratta di un progetto lungo circa 20 anni che è di valenza europea e ha preso avvio con il lancio del primo libro ideato e realizzato dalla giurista Monia Montechiarini. Frutto di ricerche transnazionali, nasce dallo studio di più di 2000 casi processuali realmente celebrati tra Medioevo e Età Moderna. Un successo che tocca nelle presentazioni tutte le Regioni d’Italia, sviluppando il tema in modo concreto e superando i luoghi comuni. Il primo libro dell’autrice, fa parte di una serie di iniziative da lei ideate e sviluppate che la vedono attiva in partenariati importantissimi coi maggiori Enti del settore culturale e della divulgazione storica come Italia Medievale, il Festival del Medioevo di Gubbio, il Consorzio Europeo delle Rievocazioni storiche, Comuni dove viene puntualmente invitata, (v. apposito spazio partner). Ad oggi la valenza storica e la sua ricerca proseguono, con frequenti trasferte negli Archivi Europei: più di 6000 i casi esaminati finora! Non potevano mancare i casi della sua amata Scozia, dove si reca puntualmente per le sue ricerche sul campo, tra archivi misteriosi e privati, alcuni pubblici e le ispezioni nei luoghi teatro dei fatti. Tra questi, proprio l’Eilean Donan Castle che vediamo in una sua bellissima foto.

Il progetto diventa anche un saggio storico: “Stregoneria Crimine Femminile. Il caso di donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe” edito da Penne & Papiri (2018). Incontri di divulgazione e approfondimento in tutta Italia, con grande successo: più di 6000 i partecipanti, a partire dal prestigioso Centro Diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa a Viterbo, collegato col centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio, adiacente Palazzo dei Papi.

Il Libro è stato tra i 5 finalisti del prestigioso Premio Italia Medievale!!!!

Contenuto

In questo saggio vengono illustrate le origini della stregoneria, fenomeno che ha reso pericolosa la donna quando, superato il culto delle divinità notturne e le abilità della conoscenza popolare, con l’arrivo del patto col demonio essa giunge a rinnegare il battesimo, causare la sterilità, eludere i giudici con astuzia. Nei verbali dei processi si mescolano aspetti mitologici, dee volanti, sirene, le confessioni sui sabba e i veri motivi delle accuse.

È un’indagine storica sui verbali di processi, realmente avvenuti tra il Medioevo e l’Età moderna contro donne accusate di stregoneria ed eresia, da cui risulta che le streghe inquisite e condannate al rogo in Italia furono meno di quelle riportate dalla storiografia ottocentesca e dai romanzi.

Sul processo principale, celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia, una donna sospettata di essere un particolare tipo di strega che succhia il sangue dei bambini, si innestano altri casi giudiziari d’Europa. Questo consente di ipotizzare soluzioni per i delitti rimasti irrisolti, confrontandoli e superando i luoghi comuni di roghi immediati.

Conosciamo nomi, lavori e vita delle protagoniste che immergono il lettore nel passato, svelando incantesimi che usano chiavi, vino, preghiere, balli.

Il testo vuole ridare voce alle donne del passato, la cui reputazione fu messa in discussione da vicini di casa e amici, che addebitarono loro epidemie e morti premature.

Guardate con sospetto per certe abilità di ostetriche e di curatrici o perché forestiere senza figli, come avvenne per donna Prudentia, le streghe furono le colpevoli eccellenti di un’epoca di transizione in cui la donna aveva perso la sua sacralità.

stregoneria Monia Montechiarini_rassegna

Il progetto prosegue con la Rassegna divulgativa, con riconoscimenti importanti.

Dove acquistare il libro

https://www.penneepapiri.it/catalogo/Stregoneria-crimine-femminile-Il-caso-di-Donna-Prudentia-la-Lamia-di-Blera-e-altre-streghe-p102344264

Incontro a Palazzo dei Papi per lancio del progetto: Stregoneria Crimine Femminile.
Candidato al Premio Italia Medievale

Proprio sulla Scozia e il Nord Europa, i suoi studi portano alla luce gruppi di donne che continuavano a praticare antiche tradizioni: le testimoni di atti processuali affermano (in gaelico scozzese) di aver partecipato a falò propiziatori in alcuni periodi dell’anno, sepolto parti di tessuto accompagnate con una preghiera, danzato su antichi siti in cui comparivano “pietre”. Sono luoghi che, ancora oggi, conservano un fascino incredibile: uno tra essi, il sito preistorico di Clava Clairns.

Uno dei casi più emozionanti, è rappresentato dal processo contro una donna, contadina e ostetrica, che era rimasta senza sostentamento nè cibo per i figli piccoli. Ecco quindi, cercare a tutti i costi dei rimedi, nell’indifferenza dei suoi vicini di cottage.

Chiese aiuto a una presunta “creatura che compariva di notte in un pozzo”, che in cambio di alcuni favori avrebbe salvato il piccolo. Per prima cosa, i genitori avrebbero dovuto rinnegare la fede cristiana e tornare alle antiche usanze. Nei documenti si leggono la disperazione e la speranza, al contempo, così pure in alcuni casi del Nord Est della Scozia, dove le presunte streghe colpivano prevalentemente le donne durante il parto. Era in questo momento che occorreva fare attenzione agli spiriti maligni di cui le lamie si avvalevano, per rubare le anime dei neonati. Alcune di queste vivevano proprio sugli “insh”, dove potevano scappare abilmente aiutate da altre creature del folklore scozzese.